14 - SCULTURA

Bianca Musumeci

  • Palazzina dell'Orologio Vicolo Ovest - Villa Reale di Marlia
  • Permanente Sabato 25 maggio e Domenica 26 maggio

Biografia Bianca Musumeci:
nasce a Firenze nel 1988. 2002-2007 diploma di Maestro d’arte in tecniche di Oreficeria e uso dei metalli, presso l’Istituto d’arte di Pistoia. 2007-2011 laurea in scultura, presso l’Accademia di belle Arti di Firenze. 2011-2014 laurea specialistica in scultura, presso l’Accademia di belle Arti di Carrara. 2015 abilitazione all’insegnamento per discipline plastiche e scultoree, presso l’Accademia di belle Arti di Firenze. 2016-2019 insegnante presso il liceo artistico A. Passaglia di Lucca.

Percorso artistico
Dopo un primo viaggio in Tanzania nel 2008 ho iniziato a studiare le culture africane. In un primo momento sono rimasta affascinata dalla varietà delle diverse culture che compongono il continente africano, poi ho cominciato a studiare la loro provenienza scoprendone l’origine nei gruppi etnici fondamentali. Le culture africane nonostante siano molto diverse fra loro, per origine e pratiche, trattengono comunque delle massime, delle chiavi di lettura comuni. Le tappe della vita, la nascita, lo sviluppo, la riproduzione e la morte, sono presenti in ogni cultura sviluppando riti tradizionali differenti. Inoltre la vita ed il suo sostentamento sono regolati dalla relazione con la natura. Quest’ultima racchiude l’esempio equilibrato da cui tutto trae ispirazione. La persona o meglio l’individuo si sviluppa in un nucleo completo e armonioso, “primitivo”. Tale modo esplora confini della realtà che oggi chiamiamo “psiche”, “aldilà”,” inconscio collettivo”.Tracce sulla pelle come risultato di diverse esigenze, riti, fasi della vita, esaltazione della sessualità, memoria, comuni nel fatto concreto e vivo di scrivere sulla pelle la storia dell’individuo.


Un individuo mai centrale nella società, al contrario sempre parte di un cerchio comunitario.

Nascita, iniziazione, matrimonio, proprietà della terra, trapasso sono segnati dalla scarificazione e attraversati da valori quali l’identità, la sessualità, la protezione dagli spiriti e la medicina.

Amore, elogio e trasmutazione sono i promotori di tale tradizione costituita dall'uomo e la donna che generano la comunità in cui esiste tale dinamica.

L’uomo e la donna come generatori ma allo stesso tempo risultanti, individui.

La scarificazione nel suo manifestarsi oscilla tra la “genesi dell’uomo” e il “destino dell’uomo”.